FATICOSO ON THE ROAD VERSO I VERDI PASCOLI                                                         

Casey Camp-Horinek and Richard Ray Whitman in "Barking Water"

BARKING WATER

 

A volte la delicatezza estrema è la cifra stilistica di un film. Anche di fronte ai temi più difficili e scabrosi. La malattia, la consapevolezza della fine di una vita. In questa pellicola on the road un uomo, un pellerossa, è accompagnato nell’ultimo viaggio, lungo le strade dell’Oklaoma, dalla donna che ha sempre amato. Tra tramonti accecanti, praterie, incontri e riconciliazioni. E’ faticoso trasferirsi là, nei verdi pascoli dove per sempre sarà felice. Prima c’è la figlia da riabbracciare, per far pace. Sguardi e silenzi, dialoghi scarni e molta bellissima musica, dentro la macchina scassata della coppia, durante l’andare, e tutto è così vero che sembra di essere lì insieme a loro.

Sterlin Harjo. Regista (part. photo)Una ricerca di autenticità che Sterlin Harjo, regista d’origine Seminole e Creek, persegue girando in piena libertà, modificando e aggiungendo secondo intuizioni e  suggestioni. E’ un  fare cinema che si mescola con la vita, tra la gente e sui luoghi che egli conosce bene… Ponca City, White Eagle, il minuscolo territorio della riserva indiana Ponca,, inquinato dalla fabbrica di carbonio nero ( usato per fare le gomme), dove il cimitero sacro convive con la discarica e l’aria infesta di polvere nera, e poi Pawhuska, Holdenville e Wewoka ( Barking water in lingua Myskoke ). I Bravissimi Richard Ray Whitman e Casey Camp-Hořínek,( impegnata attivista ambientale Ponca che vive proprio a White Eagle), sono l’anomala coppia, Frankie e Irene, destinata a rimanere nella memoria per questo affascinante e profondo viaggio di libertà. Dentro sè stessi e verso la Wewoka delle origini. Tra  flash back di un passato di Frankie che riluce, sogno ad occhi aperti di momenti indelebili con la sua donna,  con la sua musica, i cori in chiesa… e un presente  che è corsa contro il tempo, contro il dover morire in un letto d’ospedale. Dove lo struggente sguardo contemplativo del congedo verso le cose amate offusca per importanza qualsiasi contingente, anche la  gravità di un cancro contratto su una terra e un’aria malsana. Un film che sa elevare il dramma personale a dimensione umana esistenziale e della  cultura di un popolo, quotidianamente costretto a soffrire tra le contrapposte ragioni dell’identità e dell’integrazione. Presentato a Venezia 2009, secondo lungometraggio scritto e diretto dal quasi trentenne regista che già dal 2005 si fece apprezzare al Sundance col suo corto Good Night Irene.

                              Barking Water(2009) di Sterlin Harjo (locandina)   Richard Ray Whitman as Frankie and Casey Camp-Horinek as Irene Barking Water(2009). Secondo lungometraggio di Sterlin Harjo Richard Ray Whitman as Frankir and Casey Camp-Horinek as Irene Barking Water(2009). recensione Impressionijazz

 

Silvana Matozza, Guido Bonacci

Articolo pubblicato sulla rivista di cultura e spettacolo Vespertilla, anno VI   n° 5 -  Settembre/Ottobre 2009  

 

 

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